Consiglio dei Ministri: varato il decreto “Super Green Pass”

Consiglio dei Ministri: varato il decreto “Super Green Pass”

Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante lโ€™estensione dellโ€™ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro della salute Roberto Speranza, del Ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando e del Ministro della giustizia Marta Cartabia, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante lโ€™estensione dellโ€™ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening.

Di seguito le principali previsioni.

Lavoro pubblico

A chi si applica

Sono tenuti a essere in possesso dei Certificati Verdi i lavoratori dipendenti delle Amministrazioni pubbliche. 

Lโ€™obbligo riguarda inoltre il personale di Autoritร  indipendenti, Consob, Covip, Banca dโ€™Italia, enti pubblici economici e organi di rilevanza costituzionale. Il vincolo vale anche per i titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice.

Inoltre lโ€™obbligo รจ esteso ai soggetti, anche esterni, che svolgono a qualsiasi titolo, la propria attivitร  lavorativa (o formativa, come per esempio gli stagisti) presso le pubbliche amministrazioni.

Dove si applica

Lโ€™obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, il Certificato Verde รจ necessario per accedere ai luoghi di lavoro delle strutture prima elencate.

I controlli e chi li effettua

Sono i datori di lavoro ad essere tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni. Entro il 15 ottobre devono definire le modalitร  per lโ€™organizzazione delle verifiche. I controlli saranno effettuati preferibilmente allโ€™accesso ai luoghi di lavoro e, nel caso, anche a campione. I datori di lavoro inoltre individuano con atto formale i soggetti incaricati dellโ€™accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni.

Le sanzioni

Il decreto prevede che il personale che ha lโ€™obbligo del Green Pass, se comunica di non averlo o ne risulti privo al momento dellโ€™accesso al luogo di lavoro, รจ considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della Certificazione Verde; dopo cinque giorni di assenza, il rapporto di lavoro รจ sospeso e la retribuzione non รจ dovuta dal primo giorno di sospensione. Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

Per coloro che sono colti senza la Certificazione sul luogo di lavoro รจ prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1.500 euro e restano ferme le conseguenze disciplinari. Per i datori di lavoro che non abbiano verificato il rispetto delle regole e che non abbiano predisposto le modalitร  di verifica รจ invece prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro.

Organi costituzionali

Le disposizioni per il lavoro pubblico si applicano anche ai soggetti titolari di cariche elettive. Il decreto rimette agli organi costituzionali la decisione relativa allโ€™applicazione della disciplina in materia di Certificazioni Verdi.

Lavoro privato

A chi si applica

Sono tenuti a possedere e a esibire su richiesta i Certificati Verdi coloro che svolgano attivitร  di lavoro dipendente o autonomo nel settore privato.

Dove si applica

Lโ€™obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, il Certificato Verde รจ necessario per accedere ai luoghi di lavoro.

I controlli e chi li effettua

Come per il lavoro pubblico, anche per quello privato dipendente sono i datori di lavoro ad essere tenuti ad assicurare il rispetto delle prescrizioni. Entro il 15 ottobre devono definire le modalitร  per lโ€™organizzazione delle verifiche. I controlli saranno effettuati preferibilmente allโ€™accesso ai luoghi di lavoro e, nel caso, anche a campione. I datori di lavoro inoltre individuano con atto formale i soggetti incaricati dellโ€™accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni.

Le sanzioni

Il decreto prevede che il personale dipendente ha lโ€™obbligo del Green Pass e, se comunica di non averlo o ne risulti privo al momento dellโ€™accesso al luogo di lavoro, รจ sospeso. Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

รˆ prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro per i lavoratori che abbiano avuto accesso violando lโ€™obbligo di Green Pass, per i datori di lavoro che non abbiano verificato il rispetto delle regole e che non abbiano predisposto le modalitร  di verifica รจ invece prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro.

Per le aziende con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di mancata presentazione del Green Pass, il datore di lavoro puรฒ sospendere il lavoratore per la durata del contratto del sostituto e non oltre dieci giorni.

Tamponi calmierati

Il decreto prevede lโ€™obbligo alle farmacie di somministrazione di test antigenici rapidi a prezzi contenuti che tengano conto dei costi di acquisto, secondo quanto previsto dal protocollo dโ€™intesa siglato dal Commissario straordinario per lโ€™attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dellโ€™emergenza epidemiologica Covid-19 dโ€™intesa con il Ministro della salute. Lโ€™obbligo รจ per quelle farmacie che sono nelle condizioni di aderire al protocollo. 

Le nuove norme prevedono inoltre la gratuitร  dei tamponi per coloro che sono stati esentati dalla vaccinazione.

Tribunali

Il personale amministrativo e i magistrati sono tenuti, per lโ€™accesso agli uffici giudiziari, al possesso e allโ€™esibizione delle Certificazioni Verdi. Al fine di consentire il pieno svolgimento dei procedimenti, lโ€™obbligo non si estende ai soggetti esterni allโ€™amministrazione della Giustizia.

Revisione misure di distanziamento

Il Consiglio dei Ministri, in ragione dellโ€™estensione dellโ€™obbligo di Green Pass e dellโ€™andamento della campagna vaccinale, ha deciso che entro il 30 settembre il Comitato tecnico-scientifico esprime un parere in merito alle condizioni di distanziamento, capienza e protezione nei luoghi nei quali si svolgono attivitร  culturali, sportive, sociali e ricreative. La rivalutazione sarร  propedeutica allโ€™adozione degli immediatamente successivi provvedimenti.

Sostegno allo sport di base

Il provvedimento interviene, vista la grave crisi che continua ad attraversare il settore sportivo a causa dellโ€™emergenza pandemica, anche sul settore sportivo. Grazie al riversamento al Fondo unico, in particolare, si destinano specifiche le risorse che potranno essere utilizzate a:
sostenere la maternitร  delle atlete non professioniste, 
garantire il diritto allโ€™esercizio della pratica sportiva quale insopprimibile forma di svolgimento della personalitร  del minore 
incentivare lโ€™avviamento allโ€™esercizio della pratica sportiva delle persone disabili mediante lโ€™uso di ausili per lo sport. 

Inoltre con il riversamento al Fondo per il rilancio del Sistema Sportivo Nazionale, le risorse potranno essere destinate ad assicurare un ulteriore sostegno allโ€™attivitร  sportiva di base, anche attraverso finanziamenti a fondo perduto da attribuire alle associazioni e societร  sportive dilettantistiche.

Fonte: governo.it

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