Consiglio dei Ministri: approvato il decreto semplificazioni
Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di snellimento delle procedure (decreto-legge)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro dellโeconomia e delle finanze Daniele Franco, del Ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta, del Ministro per lโinnovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao, del Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani, del Ministro della cultura Dario Franceschini e del Ministro delle infrastrutture e della mobilitร sostenibili Enrico Giovannini, ha approvato un decreto-legge recante la governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di snellimento delle procedure.
Di seguito alcune tra le principali previsioni del testo.
STRUTTURA DELLA GOVERNANCE DEL PNRR
La governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) รจ articolata su piรน livelli.
Responsabilitร di indirizzo
La responsabilitร di indirizzo del Piano รจ assegnata alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Viene istituita una Cabina di regia, presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri, alla quale partecipano di volta in volta i Ministri e i Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri competenti in ragione delle tematiche affrontate in ciascuna seduta.
La Cabina di regia esercita poteri di indirizzo, impulso e coordinamento generale sullโattuazione degli interventi del PNRR.
Alle sedute della Cabina di regia partecipano i Presidenti di Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano quando sono esaminate questioni di competenza regionale o locale, nonchรฉ il Presidente della Conferenza, su questioni dโinteresse di piรน Regioni o Province autonome. Possono essere inoltre invitati, a seconda della tematica affrontata, i rappresentanti dei soggetti attuatori e dei rispettivi organismi associativi e i referenti o rappresentanti del partenariato economico e sociale.
Viene istituita una Segreteria tecnica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che supporta le attivitร della Cabina di regia, la cui durata temporanea รจ superiore a quella del Governo che la istituisce e si protrae fino al completamento del PNRR entro il 31 dicembre 2026.
La Cabina di Regia, affiancata dalla Segreteria tecnica, assicura relazioni periodiche al Parlamento e alla Conferenza Unificata, e aggiorna periodicamente il Consiglio dei Ministri.
Presso la Presidenza viene anche istituita unโUnitร per la razionalizzazione e il miglioramento dellโefficacia della regolazione, con lโobiettivo di superare gli ostacoli normativi, regolamentari e burocratici che possono rallentare lโattuazione del Piano.
ร istituito, poi, un Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale composto da rappresentanti delle parti sociali, del Governo, delle Regioni, degli Enti locali e dei rispettivi organismi associativi, delle categorie produttive e sociali, del sistema dellโuniversitร e della ricerca scientifica e della societร civile.
Il Tavolo svolge una funzione consultiva nelle materie connesse allโattuazione del PNRR e puรฒ segnalare alla Cabina di regia ogni profilo ritenuto rilevante per la realizzazione del PNRR, anche per favorire il superamento di circostanze ostative e agevolare lโefficace e celere attuazione degli interventi
Monitoraggio e rendicontazione
Il monitoraggio e la rendicontazione del Piano sono affidati al Servizio centrale per il PNRR, istituito presso il Ministero dellโeconomia e delle finanze (MEF), che rappresenta il punto di contatto nazionale con la Commissione europea per lโattuazione del Piano.
Inoltre, presso il MEF รจ istituito un ufficio dirigenziale presso la Ragioneria dello Stato con funzioni di audit del PNRR e di monitoraggio anticorruzione.
Ogni Amministrazione centrale titolare di interventi previsti dal PNRR individua (o costituisce ex novo) una struttura di coordinamento che agisce come punto di contatto con il Servizio centrale per il PNRR.
Realizzazione degli interventi
Alla realizzazione operativa degli interventi previsti dal PNRR provvedono i singoli soggetti attuatori: le Amministrazioni centrali, le Regioni e le Province autonome e gli enti locali, sulla base delle specifiche competenze istituzionali o della diversa titolaritร degli interventi definita nel PNRR.
POTERI SOSTITUTIVI
In caso di mancato rispetto da parte delle Regioni, delle Cittร metropolitane, delle Province o dei Comuni degli obblighi e impegni finalizzati allโattuazione del PNRR, il Presidente del Consiglio dei Ministri, nel caso in cui sia a rischio il conseguimento degli obiettivi intermedi e finali del PNRR e su proposta della Cabina di regia o del Ministro competente, assegna al soggetto attuatore interessato un termine non superiore a 30 giorni per provvedere.
In caso di perdurante inerzia, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro, sentito il soggetto attuatore, il Consiglio dei ministri individua lโamministrazione, lโente, lโorgano o lโufficio, o i commissari ad acta, ai quali attribuisce, in via sostitutiva, il potere di adottare gli atti o provvedimenti necessari, oppure di provvedere allโesecuzione ai progetti.
In caso di dissenso, diniego o opposizione proveniente da un organo statale che puรฒ precludere la realizzazione di un intervento rientrante nel PNRR, la Segreteria tecnica – se un meccanismo di superamento del dissenso non sia giร previsto dalle vigenti disposizioni – propone al Presidente del Consiglio dei ministri, entro i successivi 5 giorni, di sottoporre la questione allโesame del Consiglio dei ministri per le conseguenti determinazioni.
Se il dissenso, il diniego o lโopposizione provengono da un organo della Regione o di un ente locale, la Segreteria tecnica puรฒ proporre al Presidente del Consiglio dei ministri o al Ministro per gli affari regionali e le autonomie, entro i successivi 5 giorni, di sottoporre la questione alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano per concordare le iniziative da assumere, che devono essere definite entro il termine di 15 giorni dalla data di convocazione della Conferenza.
Al termine dei 15 giorni, in mancanza di soluzioni condivise che consentano la rapida realizzazione dellโopera, il Presidente del Consiglio dei ministri, oppure il Ministro per gli affari regionali e le autonomie nei casi opportuni, propone al Consiglio dei ministri le iniziative necessarie ai fini dellโesercizio dei poteri sostitutivi.
Le misure e le procedure di accelerazione e semplificazione delineate nel decreto per lโefficace e tempestiva attuazione degli interventi trovano applicazione anche per gli investimenti finanziati con il Fondo complementare al PNRR.
SEMPLIFICAZIONE PROCEDURE E RAFFORZAMENTO CAPACITAโ AMMINISTRATIVA
Il decreto prevede, inoltre, interventi volti ad accelerare e snellire le procedure e, allo stesso tempo a rafforzare la capacitร amministrativa della Pubblica amministrazione in vari settori.
Valutazione di impatto ambientale (VIA)
Riduzione dei tempi: sono ridotti i tempi per la valutazione di impatto ambientale dei progetti che rientrano nel PNRR, di quelli finanziati dal fondo complementare e dei progetti attuativi del Piano nazionale integrato per lโenergia e il clima (PNIEC). La durata massima della procedura sarร di 130 giorni.
Commissione speciale: รจ istituita una apposita commissione tecnica per la VIA. La commissione รจ composta da un massimo di 40 persone nominate con decreto del Ministro. Lavoreranno a tempo pieno in modo da garantire efficienza e capacitร produttiva.
Potere sostitutivo: รจ previsto lโesercizio di un potere sostitutivo nel caso di inerzia della commissione, oltre che dei dirigenti del Ministero della transizione ecologica e del Ministero della cultura.
Soprintendenza speciale: per la tutela dei beni culturali e paesaggistici interessati dagli interventi previsti nel PNRR รจ istituita presso il ministero della Cultura una Soprintendenza speciale.
Fonti rinnovabili
Per accelerare il raggiungimento degli obiettivi nazionali di decarbonizzazione sono semplificate le procedure autorizzative che riguardano la produzione di energia da fonti rinnovabili, la installazione di infrastrutture energetiche, impianti di produzione e accumulo di energia elettrica e, inoltre, la bonifica dei siti contaminati e il repowering degli impianti esistenti.
Superbonus
Per favorire lโefficientamento energetico degli edifici sono semplificate le procedure per lโaccesso al Superbonus. Lโaccesso alla misura รจ esteso agli interventi volti alla rimozione delle barriere architettoniche.
Semplificazione delle procedure per le opere di impatto rilevante
Questo pacchetto di misure riguarda taluni progetti: lโalta velocitร ferroviaria sulla tratta Salerno-Reggio Calabria, lโalta velocitร /alta capacitร sulla Palermo-Catania-Messina, il potenziamento della linea Verona-Brennero, la diga foranea di Genova, la diga di Campolattaro a Benevento, la messa in sicurezza e lโammodernamento del sistema idrico del Peschiera nel Lazio e il potenziamento delle infrastrutture del porto di Trieste.
Per assicurare una procedura veloce รจ previsto che tutti i pareri e le autorizzazioni richiesti (Conferenza dei servizi, valutazione di impatto ambientale, verifica archeologica, dibattito pubblico) vengano acquisiti sullo stesso livello progettuale, ossia sul progetto di fattibilitร tecnico-economica per il quale il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici definirร i contenuti essenziali. Un Comitato speciale allโinterno del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici indicherร le eventuali modifiche o integrazioni al progetto di fattibilitร tecnico-economica che dovessero essere necessarie per rispettare le indicazioni contenute nei pareri e le autorizzazioni.
Premi e penali per lโesecuzione dei contratti legati al PNRR
Per lโesecuzione dei contratti pubblici finanziati con le risorse previste dal PNRR e dal Fondo complementare, saranno previsti โpremi di accelerazioneโ per ogni giorno di anticipo sul termine contrattuale. Saranno anche previste penali dovute al ritardato adempimento, comprese tra lo 0,6 per mille e lโ1 per mille al giorno e da determinare in relazione allโentitร delle conseguenze legate al ritardo, con un massimo del 20 per cento dellโammontare stesso.
Subappalto
Dalla data di entrata in vigore del decreto:
- fino al 31 ottobre 2021, in deroga alle norme in vigore che prevedono un limite del 30 per cento, il subappalto non puรฒ superare la quota del 50 per cento dellโimporto complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture. Sono comunque vietate lโintegrale cessione del contratto di appalto e lโaffidamento a terzi della integrale esecuzione delle prestazioni o lavorazioni che ne sono oggetto, cosรฌ come lโesecuzione prevalente delle lavorazioni ad alta intensitร di manodopera. Infine, il subappaltatore deve garantire gli stessi standard qualitativi e prestazionali previsti nel contratto di appalto e riconoscere ai lavoratori un trattamento economico e normativo non inferiore a quello che avrebbe garantito il contraente principale, inclusa lโapplicazione degli stessi contratti collettivi nazionali di lavoro;
- dal 1ยฐ novembre 2021, viene rimosso ogni limite quantitativo al subappalto, ma le stazioni appaltanti indicheranno nei documenti di gara le prestazioni o lavorazioni che devono essere eseguite obbligatoriamente a cura dellโaggiudicatario in ragione della loro specificitร . Inoltre, le stesse dovranno indicare le opere per le quali รจ necessario rafforzare il controllo delle attivitร di cantiere e dei luoghi di lavoro e garantire una piรน intensa tutela delle condizioni di lavoro e della salute e sicurezza dei lavoratori e prevenire il rischio di infiltrazioni criminali, a meno che i subappaltatori siano iscritti nelle white list o nellโanagrafe antimafia;
- il contraente principale e il subappaltatore sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante.
Dibattito pubblico
Per assicurare la piรน ampia condivisione delle opere da realizzare, il decreto legge rafforza lo strumento del โdibattito pubblicoโ e le attivitร della Commissione istituita presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilitร sostenibili per il confronto con la societร civile e gli enti territoriali.
Appalto integrato
Per gli interventi del PNRR รจ previsto un unico affidamento per la progettazione e lโesecuzione dellโopera sulla base del progetto di fattibilitร tecnico-economica. Lโaggiudicazione avverrร sulla base del criterio dellโofferta economicamente piรน vantaggiosa, che tiene conto anche degli aspetti qualitativi oltre che economici.
Inserimento al lavoro di donne e giovani
Le aziende, anche di piccole dimensioni (sopra i 15 dipendenti) che partecipano alle gare per le opere del PNRR e del Fondi complementare e che risultino affidatarie dei contratti hanno lโobbligo di presentare un rapporto sulla situazione del personale in riferimento allโinclusione delle donne nelle attivitร e nei processi aziendali. in caso di violazione dellโobbligo, รจ prevista lโapplicazione di penali e lโimpossibilitร di partecipare per 12 mesi a ulteriori procedure. Nei bandi di gara saranno riconosciuti punteggi aggiuntivi per le aziende che utilizzano strumenti di conciliazione vita-lavoro, che si impegnino ad assumere donne e giovani sotto i 35 anni, che nellโultimo triennio abbiano rispettato i principi di paritร di genere e adottato misure per promuovere pari opportunitร per i giovani e le donne nelle assunzioni, nei livelli retributivi e degli incarichi apicali. Salve motivate ragioni, le stazioni appaltanti includono nel bando lโobbligo del partecipante alla gara di riservare a giovani e donne una quota delle assunzioni necessarie per eseguire il contratto. Tra i criteri per partecipare alle gare vi รจ anche lโimpegno a presentare la rendicontazione non finanziaria sulla sostenibilitร sociale e ambientale dei processi produttivi.
Trasparenza e pubblicitร degli appalti
Tutte le informazioni relative alla programmazione, alla scelta del contraente, allโaggiudicazione ed esecuzione delle opere saranno gestite e trasmesse alla banca dati dei contratti pubblici dellโAutoritร Nazionale Anticorruzione (ANAC) attraverso lโimpiego di piattaforme informatiche interoperabili; le commissioni giudicatrici effettueranno la propria attivitร utilizzando, di norma, le piattaforme e gli strumenti informatici. La banca dati degli operatori economici รจ accorpata alla Banca dati dei contratti pubblici e verrร gestita da ANAC. Allโinterno della nuova banca dati, verrร istituito il fascicolo virtuale dellโoperatore economico, nel quale saranno conservati tutti i dati e le informazioni necessarie ai fini della partecipazione alle procedure di gara, rendendo in tal modo piรน semplice le attivitร di verifica e controllo da parte delle stazioni appaltanti. Queste ultime dovranno avere requisiti di qualitร in termini di esperienza pregressa documentata, personale qualificato e strumentazione tecnica adeguata.
Primo rafforzamento del sistema delle stazioni appaltanti
Nelle more di una compiuta razionalizzazione, riduzione e qualificazione delle stazioni appaltanti, si vieta ai Comuni non capoluogo di affidare appalti per interventi del PNRR, dovendo ricorrere alle Unioni di Comuni, Consorzi, Cittร metropolitane, Province e Comuni capoluogo.
Sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali
Il decreto legge individua piรน puntualmente le competenze e le attivitร dellโAgenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA) eliminando possibili interferenze o sovrapposizioni con le attivitร per la sicurezza svolte dai concessionari o dagli enti gestori, dal Ministero delle infrastrutture e della mobilitร sostenibili, dalla Commissione permanente per le gallerie istituita presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici. In particolare, ANSFISA adotta entro il 31 gennaio di ogni anno, e per il 2021 entro il 31 agosto, il programma annuale di vigilanza sulle condizioni di sicurezza di strade e autostrade, svolge attivitร ispettiva per la verifica della manutenzione da parte dei confessionari, effettua verifiche a campione sulle infrastrutture.
Fibra ottica e reti di comunicazione elettronica
Si semplifica il procedimento di autorizzazione per lโinstallazione di infrastrutture di comunicazione elettronica e si agevola lโinfrastrutturazione digitale degli immobili con reti in fibra ottica.
Superamento del divario digitale
Al fine di agevolare il superamento del divario digitale si favorisce il sistema delle deleghe da parte di soggetti titolari di identitร digitale.
ร potenziato il sistema delle banche dati e dello scambio di informazioni tra le stesse.








